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martedì 23 giugno 2026

GIOVANE CHE LEGGE di JEAN-HONORÉ FRAGONARD

 

Jean-Honoré Fragonard (1732 – 1806), La lettrice, 1776, olio su tela, 81 x 64,8 cm,

National Gallery of Art, Washington

 

COMMENTO DELL’OPERA

La lettrice è uno dei dipinti più deliziosi della copiosa e variegata produzione dell’artista, che ha saputo interpretare e rappresentare il suo tempo in moltissimi aspetti, con spiccata sensibilità e capacità d’invenzione, con acutezza di visione e finezza stilistica.

L’opera, conosciuta pure col titolo Giovane che legge è certamente tra le più iconiche della storia dell’arte d’ogni tempo. Essa è importante soprattutto per la qualità della pittura, con un colorismo piuttosto ridotto, ma vivace e luminoso, svolto con immediatezza, con una decisa stesa del colore che anticipa le pratiche impressioniste. Mentre il soggetto stesso e l’impostazione innovativa dell’immagine precorrono alquanto la pittura romantica.

Difatti, la ragazza, assorta nella lettura, è vista di profilo, contro una parete disadorna. Comodamente seduta in un’espressione di innocente curiosità, poggia la schiena su un voluminoso e soffice cuscino accostato a una parete.

Nella mano destra tiene il libro che sta leggendo in un gesto molto aggraziato, mentre poggia il braccio sinistro su un corrimano di legno.

Un ampio fiotto di luce proviene, verosimilmente, da una larga finestra posizionata fuori dello spazio del quadro e inonda l’ambiente, risplendendo sul grosso cuscino, sull’abito d’un giallo caldo e vellutato, sul colletto e sui polsini candidi, sul fazzoletto appuntato al petto con una spilla, sul roseo e delicato incarnato, creando una morbida modulazione delle ombre, esaltando così la signorilità e la bellezza della giovane.

Secondo alcuni, parrebbe una donna troppo emancipata, la graziosa lettrice, rispetto al suo tempo. Ma non è così, perché le donne borghesi o aristocratiche ricevevano sempre un’ottima educazione, con la lettura di testi formativi e narrativi. Cosa questa che viene evidenziata dal pittore nell’intensità del momento rappresentato, proprio volendo mostrare l’immagine d’una donna evoluta e colta, proiettata verso tempi nuovi.


VITA IN BREVE DI FRAGONARD

Fragonard nasce nel 1732 a Grasse, il 5 aprile, in Provenza, da famiglia di origine italiana. Nel 1738 la famiglia si trasferisce a Parigi. Nel 1748 entra come allievo nella bottega di Boucher. Nel 1752 vince il Prix de Rome e si fa notare come talento emergente. Nel dicembre del 1756 giunge a Roma per un soggiorno di studio. Tra il 1760 e il 1765, anno in cui viene ammesso all’Académie Royale e in cui espone anche al Salon, effettua viaggi a Venezia, a Napoli e in Olanda. Tra il 1766 e il 1767 riceve importanti commissioni dall’Académie, esponendo ancora al Salon. Nel 1773 sposa Marie-Anne Gérard, che dà alla luce una bambina. Subito dopo intraprende un viaggio per Roma. Nel 1774 parte da Roma per il nord dell’Europa e visita Praga, Lubiana, Vienna, Dresda. Nel 1780 nasce il secondo figlio, ma l’anno dopo muore il padre. Nel 1882 partecipa al Salon de la Correspondance, per la seconda volta. Nel 1788 muore la figlia. Nel 1790 ritorna a Grasse con la moglie. Nel 1791 è di nuovo a Parigi. Nel 1793 diventa membro della Commune des Arts. Nel 1796 diviene presidente del Musée Central. Dal 1800 inizia un periodo di difficoltà economica; lascia l’alloggio al Louvre, ricevendo una pensione di 1.000 franchi. Il 22 agosto del 1806 Fragonard muore, nella sua casa parigina, per via di una congestione cerebrale.


  © G. LUCIO FRAGNOLI

IL POST SOPRA RIPORTATO HA CARATTERE ESCLUSIVAMENTE DIVULGATIVO E DIDATTICO, DESTINATO PERTANTO AGLI STUDENTI E AGLI APPASSIONATI. 

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GIOVANE CHE LEGGE di JEAN-HONORÉ FRAGONARD

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